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DedalusEvelyne 
-La poesia salverà il mondo, o almeno spero.
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diario | Spiragli d'animo |
 
Diario
1visite.

6 giugno 2011

-Nottate di fumo senza cuore.

Appoggiata mollemente alla balaustra bianco-sporco semi arrugginita, una camel quasi finita fra le dita, la musica a volume incontrastato e una folla di ragazzini ubriachi o presunti tali.
Strano, eppure sono proprio io.
Come se non bastasse il gelo che si sta espandendo nelle viscere, un fottutissimo vento inizia perfidamente a spirare e il mio bel coprispalle è totalmente inutile.
Porto la sigaretta alle labbra, ne aspiro una boccata, e fra me e me mi do dell'idiota.
"Ti pare il caso di ridurti così?" sostiene con voce petulante la mia parte coscienziosa, violentemente zittita con stizza dalla parte scazzata.
La mente momentaneamente in tilt, non riesce a elaborare le ultime tre ore appena trascorse, indi mi dedico ad osservare la fauna circostante.
Un'improvvisa, lancinante fitta mi prende all'addome e solo a fatica mi trattengo dal piegarmi e gemere. Sarà il freddo, mi rassicuro con molta poca convinzione, e difatti quelle stronza affiorano cercando di rotolare giù. Mi accoccolo sui gradini della scalinata, tiro un'ultima lunga boccata, facendo rotolare fino in fondo alla gola quel gusto di tabacco che non sentivo da mesi, oramai. 
Presa dai sensi di colpa, cerco di non pensarci, giurandomi che non avrei più neppure sfiorato una sigaretta. Tempo cinque minuti, mi rialzo col migliore dei miei sorrisi: "Scusami, non è che avresti una paina?".


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permalink | inviato da Eve17 il 6/6/2011 alle 20:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 agosto 2010

Il Pensiero sognatore.

Don’t hold me up now, I can stand my own ground, I don’t need your help now, you want let me down, down, down!

Le note si riversano veloci e continue nelle sue orecchie attraverso le cuffie, e una brezza fresca le carezza la pelle quasi febbricitante.

Il capo si muove su e giù, a destra a sinistra, seguendo il ritmo della voce, della batteria e delle chitarre.

Le dita danzano come falene sulla tastiera del computer, e gli occhi seguono passo a passo ciò che sullo schermo compare.

Un breve click per cambiare canzone, e poi di nuovo giù, a immergersi nell’abisso delle parole.

Una breve occhiata all’angolo destro dello schermo la informa che la mezzanotte è passata da un pezzo. Tanto meglio. Scrivere di notte è diventata un’abitudine fin troppo consolidata. “Chissà come farò quando ricomincerà la scuola?” con un gesto infastidito della mano accantona questo pensiero, ora ha voglia di lasciarsi andare alle note e alle parole. Tutto qui.

Ma per quanto si sforzi, imbrigliare la mente non è il suo forte, e il filo dei suoi pensieri è fragile, e nell’ombra, pronto a balzare fuori e uccidere tutti c’è lui.

Il Pensiero. Sì, non un , ma il. E per di più con la maiuscola. Quale onore!

Lei che le maiuscole le usa solo quando indispensabili.

Temibile, pericoloso, oscuro e come ogni cosa misteriosa, maledettamente allettante. Eh sì, è più forte di lei, ogni tanto si abbandona senza difese, e lui è pronto a prendere il sopravvento. Dove prima regnava la calma e un ordine rigoroso, arriva lui: prende a calci tutto, imbratta di tenebra ogni cosa che tocca e manda in rovina ogni schema costruito. Una volta conclusa l’azione distruttiva, si accoccola sulla montagna di rovine più alta e da lì osserva il suo lavoro. E sogna.

Per questo è un Pensiero pericoloso. Il Pensiero che sogna.

Capita spesso quando lascia vagare la mente, libera di cacciarsi negli antri più bui, di giungere su sentieri troppo impervi per essere percorsi. Un viaggio in autobus, con le inseparabili cuffie alle orecchie, gli occhiali da sole sul naso e la testa abbandonata sul sedile o appoggiata pesantemente al finestrino. Una passeggiata in solitario, un pomeriggio in contemplazione del cielo, una sera passata davanti ad un libro o, ancora meglio, una nottata insonne davanti al pc, scrivendo. Come questa sera. Come stasera.


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permalink | inviato da Eve17 il 13/8/2010 alle 12:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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