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DedalusEvelyne 
-La poesia salverà il mondo, o almeno spero.
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diario | Spiragli d'animo |
 
Spiragli d'animo
1visite.

2 dicembre 2011

-Allora non voglio essere umana


vorrei estirpare queste interiora corrotte dai sentimenti
e capire perchè la siccità attanaglia i miei occhi
e le tante attese amare lacrime
non solcano queste guance segnate già 
da tante inutili gocce salate.




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permalink | inviato da Eve17 il 2/12/2011 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 settembre 2011

Cry. Why?

Piangere e non sapere neppure perché.Io odio piangere, poi.Stupidi rivoli d’acqua salata, imbarazzanti e nulla più.Eppure quando il tuo stomaco non riesce più a contenere tutto, piangi.Quando il tuo animo viene rivoltato come un calzino sporco, piangi.Ogni volta che la mente va in cortocircuito, piangi.Perché tu, con quello sguardo che mi toglie il respiro a distanza di anni, tu non mi hai detto tutto quello che c’era da dire. Tu non hai mai ucciso le mie illusioni, le hai alimentate consapevolmente. Erano diventate così grandi e forti. Talmente forti che quando son crollate, han portato giù con loro non un brandello, ma quasi l’intero cuore.Quasi, perché il restante di quell’organo inutile alla vita lo stai frantumando tu.Usi piccoli agi appuntiti, che infilzi ed estrai con malcelata soddisfazione.Ne vedi gli spasmi sempre più affaticati e tu non accingi a smetterla.Continui a torturare e a sbranare.Fra i tuoi denti scorgo brandelli di sentimenti, mentre ingoi pezzi di confessioni.

30 agosto 2011

I can live with or without you.

With or without you.
I can live with or without you.

Due cartoline e un pacco.
Due indirizzi ed un cuore solo.

Have a nice trip!

Ed è così che si snodano le mie giornate, una dopo l’altra,
Quasi incalzandosi e mai neppure guardandosi in faccia.
Ti sento scivolare via lentamente
Come una mano troppo sudata per aggrapparsi a me.

Eppure io sono ancora qui.
Tento di afferrarti con le unghie e con i denti
Proprio non ci riesco a lasciarti andare.

Troppo presto?
Troppo tardi?

Tutto talmente relativo da darmi il volta stomaco.
Talmente relativo che da qualsiasi punto la guardi 
Questa barbaria non parla.

Una creatura notturna, dagli occhi sbarrati nelle tenebre
Incapace di esalare alcun suono
.Questo è questa storia. 

Un artiglio che scava profondo e regolare
Nel mio petto.
Ovattato di giorno e gracchiante la notte.

Poi alzo lo sguardo e vedo questo cielo infinito
E incredibilmente profondo
Che non riesce a sbiancarmi la mente
Ma solo a farmi pensare che vorrei spartirlo con te.

Questo cielo è troppo grande per me, sola.


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permalink | inviato da Eve17 il 30/8/2011 alle 23:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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